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Il Comune di Torre de' Passeri celebra la Giornata della Memoria
Il deportato Abramo Primo Rossi, 100 anni, agli studenti del Manzi: <Rispettate le leggi e aiutate chi ha bisogno>.
Il sindaco Mancini: <Siate eroi di pace del futuro>
<Rispettate le leggi, aiutate i bisognosi, siate sempre mentalmente aperti alla vita>. E' il messaggio del deportato Abramo Primo Rossi, cento anni, uomo dell'Arma dei carabinieri, agli studenti del comprensivo Manzi che oggi hanno affollato il bocciodromo comunale, insieme ai docenti e ai genitori, e ali amministratori comunali, per partecipare alle celebrazioni del Giorno della Memoria promosse dall'amministrazione comunale di Torre de' Passeri.
Il sindaco Giovanni Mancini; il vice Piero Di Giulio; gli assessori Valeria Argentieri e Antonio Caldarelli, hanno dato uno speciale benvenuto ad Abramo Rossi, in collegamento audio video affiancato dalla moglie Pia Ciocca e dai figli Gabriella e Franca Ida e ad Attilio, che ci ha onorato della sua presenza durante la cerimonia. L'ex deportato ha raccontato i suoi 19 mesi trascorsi nei lager di Trofaiach e Leoben Donawiz in Austria quando aveva 19 anni, dal 7 ottobre 1943 quando, carabiniere a cavallo, è stato catturato dai nazifascisti a Roma fino al maggio del 1945, quando è stato liberato. Attilio Rossi ha rivelato aneddoti e curiosità legati alla vita familiare del sopravvissuto alla Shoah.
Gli amministratori hanno reso omaggio alla famiglia Rossi con alcuni volumi che raccontano Torre in tutte le sue declinazioni, prima di passare alla premiazione degli studenti che hanno partecipato alla quindicesima edizione del concorso "I giovani ricordano la Shoah, parole per non dimenticare" che hanno elaborato testi appassionati, e di un afflato originale e da brividi, mettendosi nei panni, questa volta non dei sopravvissuti, ma degli aguzzini.
Questi i nomi dei vincitori: primo classificato ex aequo Ite di Torre, Hiba Hider Tallah; premio giuria Milos De Dominicis 1° A Manzi; primo classificato Manzi, Lucrezia D'Aprile, e primo classificato ex aequo Ite di Torre, Anita Filippone.
Dopo la visione del filmato che raccontava il viaggio della memoria 2024 al ghetto di Roma e alle Fosse Ardeatine, il sindaco ha annunciato che la meta di quest'anno è Auschwitz, nell'80° della liberazione del campo di sterminio avvenuta da parte dell'Armata Rossa il 27 gennaio 1945.
Il sindaco Mancini, che ha ringraziato la preside del Manzi, Antonella Pupillo, nel suo messaggio ha esortato gli studenti a <imparare da queste tragiche pagine di storia, che ci mostrano le conseguenze dell'odio e del pregiudizio, la tolleranza, il rispetto, l'amore verso il prossimo e la solidarietà. E' nostro dovere ricordare le vittime, è un impegno verso il futuro affinché simili atrocità non abbiano più a ripetersi, anche se i tanti focolai di guerra accesi nel mondo, Gaza, Siria, Russia, Ucraina, ci preoccupano e ci fanno paura. Ma dobbiamo sempre credere in un mondo di speranza e di pace e ognuno di voi può essere eroe di pace del domani>.
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2025, 15:22