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Eroi di Nassiriya, il sindaco Mancini: <Non sarete mai dimenticati>
Una cerimonia sentita e vibrante quella dedicata, stamani, alle vittime delle stragi irachene del 2003 e 2006. Alla commemorazione, per la prima volta al monumento ai caduti di Largo Nassiriya dopo l'inaugurazione del 3 settembre scorso, voluta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Mancini, hanno partecipato tantissimi studenti del comprensivo "Alberto Manzi" (diretto dalla preside Antonella Pupillo) accompagnati dai docenti, i vertici dell'Arma, il gruppo alpini, i cittadini.
Alla cerimonia hanno partecipato il maggiore Carlo Colantoni, comandante della Compagnia Carabinieri di Popoli Terme; maresciallo maggiore Alessio D'Alfonso, comandante della Stazione dei Carabinieri di Torre de' Passeri. Il sindaco, affiancato dal vice Piero Di Giulio, dall'assessore Valeria Argentieri che ha coordinato gli interventi; dall'assessore Alessandra Bortoletti e dal presidente del Consiglio comunale, Marco di Nicolantonio. Presenti gli alpini coordinati da Mario Di Bartolomeo.
Toccanti i momenti dedicati all'alzabandiera che con l'Inno di Mameli, la leggenda del Piave e il Silenzio hanno scandito la cerimonia, molto partecipata.
Il sindaco Giovanni Mancini agli studenti che lo hanno circondato d'affetto e applaudito:<Oggi siete qui per apprendere che ci sono, ci sono stati e ci saranno sempre, uomini che hanno combattuto e perso la battaglia più grande, la vita, per difendere i valori della democrazia e che l'obiettivo da perseguire sono i valori della pace per un mondo di pace. Il loro coraggio deve essere per noi fonte di ispirazione, questi uomini devono sapere che il loro sacrificio non è stato vano. Alle loro famiglie va il nostro grazie più sentito. Nessuna parola di conforto potrà mai riportare in vita i loro cari, ma sappiano che questi fulgidi esempi di vita non saranno mai dimenticati>.
Il maggiore Carlo Colantoni ha raccontato quelle tragiche giornate: <Quel 12 novembre del 2003 un camion pieno di esplosivo con materiale infiammabile venne spinto addosso alle basi, Maestrale e Libeccio. Nell'esplosione rimasero a terra 19 militari che sono quelli che commemoriamo oggi. Ognuno di voi, nel piccolo, faccia la propria parte per mantenere la pace ed essere d'esempio>.
Padre George ha recitato la preghiera ai caduti e benedetto la corona d'alloro deposta ai piedi del monumento.
L'assessore Valeria Argentieri ha concluso esortando gli studenti a <fermarsi davanti al monumento e dedicare un pensiero a coloro che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà>.
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Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2024, 16:34