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Shoah: la storia di Elisa Missaglia, sopravvissuta a tre campi di sterminio, nel racconto del figlio Biagio Giurastante, ospite della Giornata della Memoria
L'evento, promosso dal Comune, martedì 27 gennaio 2026 al bocciodromo comunale di via Einaudi dalle ore 10.45
Elisa Missaglia è sopravvissuta a tre campi di sterminio: Mauthausen (Austria), Auschwitz (Polonia) e Ravensbruck (Germania). Aveva 25 anni quando è stata catturata dai nazisti in una fabbrica di Lecco, dove lavorava e viveva. Era il 7 marzo 1944. Per 14 mesi ha vissuto gli orrori dei lager. Quando è tornata a casa pesava 29 chili, ma ce l'ha fatta a rifarsi una vita e una famiglia. Grazie alle preghiere con padre Guglielmo Alimonti è riuscita anche a perdonare i suoi aguzzini, gli uomini e le donne che ogni giorno, in quell'inferno, la massacravano di botte . Missaglia, sposata al pescarese Gabriele Giurastante, è morta nel 2002 all'età di 83 anni.
La sua drammatica storia sarà raccontata dal figlio, Biagio Giurastante, (gli altri sono Rita e Antonella) ospite della manifestazione sulla Giornata della Memoria che si svolgerà martedì 27 gennaio 2026 al bocciodromo comunale di via Einaudi, a partire dalle ore 10.45.
Il sindaco Giovanni Mancini e l'assessore alla Cultura, Valeria Argentieri, invitano la cittadinanza a partecipare all'evento, promosso dall'amministrazione comunale, a cui saranno presenti le scolaresche del comprensivo "Alberto Manzi" di Torre de' Passeri.
A seguire, le premiazioni degli alunni vincitori della sedicesima edizione del concorso "I giovani ricordano la Shoah, parole per non dimenticare".
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Nelle immagini Elisa Missaglia col marito Gabriele e il figlio Biagio che porta avanti la testimonianza di vita della madre
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Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026, 12:34